Il bavaglio calabrese


La stampa più avanzata e democratica, assieme alla società civile, sta conducendo contro le norme governative un’importante battaglia per la libertà d’espressione. Contemporaneamente, come denuncia spesso il Fatto Quotidiano, in Calabria si sta consumando sotto i nostri occhi qualcosa di tragico: tanti giornalisti vengono minacciati dalla mafia perché osano far riferimento ad episodi delittuosi oppure si cambia la redazione di un quotidiano perché non piace a diversi poteri. In una regione come la nostra, con il degrado economico e culturale che abbiamo, è naturale che non esista  un giornalismo d’assalto. I nostri quotidiani mostrano povertà culturale e di mestiere e spesso noi calabresi per comprendere la realtà in cui viviamo siamo costretti a leggere l’analisi fatta sui giornali nazionali, ma di fronte all’attacco dobbiamo essere consapevoli di quale sia la posta in gioco e difendere i nostri giornalisti. Noi, più di altri, abbiamo bisogno in verità della libertà di stampa, visto che per tanti aspetti liberi non siamo e qualcuno deve pur dirlo.

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