Quando le donne erano costrette a indossare ‘u furdente a la mberza


Nel secolo scorso, quando l’uso del furdente era scomparso, ma non da tanto sì da non averne più memoria, a Cortale si raccontava che una giovane sposa avesse detto a suo marito che, qualora nel tornare la sera dal lavoro l’avesse vista affacciata alla finestra con addosso il furdente a la mberza, ciò significava che era di cattivo umore e che non aveva voglia di cucinare e badare alla casa. L’uomo, nella dolcezza incantata che caratterizza i primi tempi del matrimonio, aveva per un certo periodo sopportato i capricci, ma una sera di fronte a quel copricapo messo alla rovescia si era adirato e aveva picchiato la  moglie rompendole un braccio. Siccome il giovane da bravo Pigmalione voleva solo addestrare ed educare la ragazza non certo renderla inabile ai lavori, l’aveva portata dal medico che l’aveva curata. Nell’andarsene, l’uomo domanda quanto debba come onorario e il medico chiede cinque lire. Nel dare al medico dieci lire invece delle cinque richieste, il ragazzo esclama: “Dottore, queste sono dieci lire, così ho già pagato per la prossima volta, quando a mia moglie romperò l’altro braccio”. Da quel giorno, si tramandava, la donna non aveva fatto più capricci ed era divenuta una perfetta massaia. Quando io da piccola sentivo raccontare ciò, le donne non usavano più il furdente e il tutto veniva narrato tra il serio e il faceto e recepito come vecchio, non come portatore di valori. L’ exemplum virtutis era ormai un relitto del passato, ma che quella società orale e contadina della mia infanzia sentisse ancora il bisogno di raccontare il suo antico mos maiorum, anche se non veniva più riconosciuto come morale attuale, dice che non tutto era chiaro e lineare nel nuovo percorso che le donne – le figlie se non altro – stavano pure da noi intraprendendo ( scolarizzazione, matrimoni d’amore, ecc. ). Oggi le donne cercano di vivere gli spazi pubblici e privati come persone, con gli stessi diritti degli uomini. La giovanissima violentata a Capri questo voleva fare. In qualche momento della serata avrà detto un no, a cui si è risposto con la violenza, visto che i medici le hanno dovuto applicare dei punti di sutura. Un no, a differenza del furdente a la mberza, non è simbolico:  è chiaro e significa “non voglio”, anche se viene detto subito dopo un sì e tra i fumi dell’alcol.

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