Monicelli e Pompei


Quella di ieri è stata una giornata triste: è morto Mario Monicelli e abbiamo assistito ad un altro crollo a Pompei. Ma perché, il giorno in cui se ne va Monicelli, io posso addolorarmi anche per Pompei? Perché, quando muoiono le persone, noi curiamo amorosamente i luoghi e gli oggetti, poiché nei luoghi e negli oggetti spesso è la sola presenza di coloro che sono andati via. Ecco perché il crollo a Pompei mi fa aumentare la tristezza per la perdita di Monicelli.
Quando penso a Pompei, rivivo uno dei giorni più luminosi della mia vita, nel quale, nonostante un sole cocente, mi sono aggirata instancabile a osservare un  posto antico, consapevole però che era stata una tragedia a  consentirmi di percorrerlo come fossi ad esso contemporanea. E ricordo una pagina di Plinio il Giovane, nella quale quella tragedia viene narrata e si “vedono” gli abitanti essere per giorni inquieti e spaventati e cercare di fuggire di fronte a ciò che minaccioso si manifesta. Lo scrittore intende parlare soprattutto dello zio, responsabile della flotta in quella zona, e lo racconta come scienziato appassionato che nell’eruzione morirà per quel suo fervore, ma anche come uomo che sfida i pericoli, per soccorrere gli amici e molta altra gente  innanzi a quella natura che oscuramente sempre più mutava. Non si pretende che anche i nostri governanti siano strenui soccorritori delle zone loro affidate, ma che Bondi non mostri attenzione a Pompei colpisce dolorosamente, perché la cura dei luoghi deve essere un assillo per il responsabile della cultura italiana e perché, quando per incuria oggi crolla un muro a Pompei, la beffa è duplice ed è come se si rivedessero gli antichi suoi abitanti correre terrorizzati.
Nelle tragedie bisogna prima di tutto pensare a salvare gli uomini, ma i  posti e gli oggetti, sfuggiti alle furie naturali o al tempo, ci riconsegnano il passato e le persone scomparse, cioè restituiscono noi stessi a noi stessi ed alleviano la pena del nostro essere creature effimere. Così, quell’uomo di genio che ai nostri giorni decide la sua morte e giace caduto mi addolora e mi manca e non vorrei che in Italia si assistesse impotenti o colpevoli al crollo a terra del bello e della memoria.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...