Panem et circenses


Il divertimento estivo cortalese costerà dunque € 43.000,00 ( delibera G.C. n. 56/2011), a cui nella poverissima Calabria forse si aggiungeranno, come recita la stessa delibera, dei “fondi che potranno essere assegnati da altri Enti ( Regione, Provincia)”. Che volete, 43.000 euro sono una quisquilia in un tempo per l’Italia ( e non solo ) di tale crisi economica che spinge Goffredo Fofi a parlare di “festival che danzano sull’orlo dell’abisso”! E badate, Fofi non stigmatizza solo le feste o le sagre delle melanzane, ma anche i festival di Venezia e Mantova, che credo abbiano rilevanza culturale maggiore delle manifestazioni nostrane.
Ma si sa: la politica del dare panem et circenses ha una sua profonda motivazione: ottenere consenso, costi quel che costi ( è il caso di dire! ). Il popolo deve divertirsi e dormire, quando la città crolla ed il potere continua a condurre da solo l’eterno gioco del comando, che lascia l’abile regista incolume anche dopo i più disastrosi terremoti. In questa girandola di  feste estive circolano sempre quelli che Fofi definisce super-divi spesso super-pagati: e allora perché i comuni della tanto decantata Unione Monte Contessa non hanno organizzato assieme gli spettacoli? Così forse sarebbero diminuiti i costi e forse sarebbe aumentata la qualità delle manifestazioni. Ma tant’è! Tutto è possibile in un’Italia in cui ogni vicolo pretende di avere un ministero, pur di moltiplicare i carrozzoni del nulla. Nella citata delibera della giunta è detto anche che il comune di Cortale intende sostenere tali iniziative “la cui realizzazione contribuirà a rafforzare la conoscenza del territorio cortalese con ricadute positive per l’indotto” ed è detto pure che in paese “ogni anno nel mese di agosto si sente l’esigenza di organizzare una serie di manifestazioni di carattere ricreativo e culturale”, ma credo che nel primo caso si tratti al massimo di un auspicio e che nel secondo i bisogni siano erroneamente presupposti. In verità ha ragione Fofi quando parla di festival dei lotofagi, popolo il quale aveva come unico alimento il loto che faceva perdere la memoria e piombare nell’oblio. Ma forse Cortale non è un paese che risenta della crisi economica generale, dato che nella delibera di cui sopra si recita che il programma cultural-ricreativo estivo sarà pecuniariamente sostenuto “Viste le disponibilità di bilancio”. Dobbiamo arguire che le nostre finanze siano solide.

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6 pensieri su “Panem et circenses

  1. Se mai c’è stato un tempo in cui governarono i Gattopardi, ora dominano gli Sciacalli, con annesso codazzo di nani e travestiti ballerine, Drag Queen of course…

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  2. La parola d’ordine per l’estate cortalese è una sola, categorica e imperativa per tutti, essa già trasvola e accende i cuori dalle Alpi all’Oceano Indiano: Pazzesco, travestiti e filatieddhi!!!

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  3. …e se i benemeriti artisti cortalesi rinunciassero spontaneamente, per amore di Cortale, al loro onorario in favore di iniziative benefiche (tipo il pranzo di ferragosto per i vecchietti degli ospizi e libri alla biblioteca), sai che schiaffo morale a questi scialacquatori del pubblico danaro!

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  4. Che bell’esempio di mecenatismo moderno sarebbe se i membri del club più eclusivo di Cortale che vogliono fare bella figura con i soldi nostri accollassero ai loro soci gli oneri di spesa!

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