Ci riguarda


Una nota dell’ufficio stampa comunale informa che a Cortale si è verificato un episodio di violenza, uno dei tanti che ormai colpiscono gli amministratori ma anche – non lo si trascuri – inermi cittadini qualsiasi lasciati in qualche caso soli dalle istituzioni. L’intera comunità deve sentirsi sempre aggredita quando è adoperato il linguaggio dell’illegalità: guai se si instaura un clima di guerra, perché a pagarne le conseguenze non sarebbero solo i protagonisti del contrasto, ma tutti gli abitanti del paese indistintamente che verrebbero stritolati da questi infernali meccanismi. Ecco perché noi dobbiamo pretendere che si cerchino le cause del morbo che si è diffuso, ecco perché dobbiamo chiedere che le dichiarazioni ed i comportamenti di chi ci governa siano corrispondenti, che gli atti dicano quello che dice la bocca. Legalità non può essere una parola retorica, un guscio vuoto, ma significa non aggirare le regole, significa trasparenza amministrativa, rispetto del diritto di ciascuno, significa pagare le tasse, non esigere privilegi, abbandonare le logiche privatistiche ed assistenzialistiche. Da queste situazioni pericolosissime si esce non con proclami, ma con il costante ricorso alla norma in ogni decisione che abbia una rilevanza pubblica e con l’osservanza delle leggi da parte di ogni cittadino. Prima che il gioco sfugga di mano e sia troppo tardi. Se già non è tardi.

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38 pensieri su “Ci riguarda

  1. L’incendio della macchina del fratello del Sindaco Francesco Scalfaro di Cortale è uno degli ultimi episodi che sono verificati sul territorio di Cortale. Infatti già a metà gennaio c’era stato l’incendio della casa di campagna dello zio del Sindaco e nella stessa notte del cassone della differenziata nell’isola ecologica. Tocca alle forze dell’ordine che indagano stabilire se sono episodi di intimidazione nei confronti dell’amministrazione comunale.

    Altri episodi si sono verificati già sin dal suo insediamento di questa amministrazione: 3 colpi di pallettoni contro la porta del frantoio del Sindaco; colpi di pallettoni contro la porta della casa di campagna del consigliere Francesco Feroleto e successivamente il ritrovamento di una bomba carta sempre vicino la porta; taglio di alcune piante di ulivi dell’assessore Papaleo Simona; danneggiamento di tutti gli elettrodomestici dentro la casa di campagna dell’assessore Cantafio Raffaele.

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  2. Il Consiglio comunale di Cortale esprime forte preoccupazione per gli ultimi episodi di criminalità avvenuti sul nostro territorio: l’incendio di una casa di campagna, dell’isola ecologica e, la scorsa notte, dell’auto di un privato cittadino.

    Il Consiglio comunale chiama i cittadini alla vigilanza e alla partecipazione democratica per salvaguardare gli interessi della comunità e dei singoli cittadini e ribadisce l’impegno per la trasparenza, l’equità e la legalità”.

    …………………

    L’incendio della macchina del fratello del Sindaco Francesco Scalfaro di Cortale è uno degli ultimi episodi che sono verificati sul territorio di Cortale. Infatti già a metà gennaio c’era stato l’incendio della casa di campagna dello zio del Sindaco e nella stessa notte del cassone della differenziata nell’isola ecologica. Tocca alle forze dell’ordine che indagano stabilire se sono episodi di intimidazione nei confronti dell’amministrazione comunale.

    Altri episodi si sono verificati già sin dal suo insediamento di questa amministrazione: 3 colpi di pallettoni contro la porta del frantoio del Sindaco; colpi di pallettoni contro la porta della casa di campagna del consigliere Francesco Feroleto e successivamente il ritrovamento di una bomba carta sempre vicino la porta; taglio di alcune piante di ulivi dell’assessore Papaleo Simona; danneggiamento di tutti gli elettrodomestici dentro la casa di campagna dell’assessore Cantafio Raffaele.

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  3. Questo succede quando s’interrompe il meccanismo ben oliato del voto di scambio che per un decennio ha garantito l’arricchimento degli eolo-cementificatori e dei loro lecchini.

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      • Quindi, se Nessuno è Stato – visto che nei messaggi di condanna non si fa riferimento ad alcuna matrice degli attentati – dobbiamo concludere che “Il catalogo è questo” ed in fondo….”Così fan tutti”

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      • Per quanto il commento di Zu Monacu sia a dir poco fuori luogo, non penso che tra i frequentatori di questo blog si possano rinvenire mandanti di alcunché. Le parole sono importanti e vanno sempre usate con avvedutezza, soprattutto quando quelle adoperate dagli altri non ci piacciono

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  4. scusate, ma ci vuole coraggio, se la si vuole mettere su questo piano (ma non è cos) mi pare che ai vecchi amministratori sia stato fatto ben di peggio. o avete la mente corta?

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  5. Forse accio si riferisce al capannone di castanò e ad attisani, infime cose rispetto ai pesanti fatti odierni, ma soprattutto si trattava di esponenti di secondo e terzo ordine.

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    • Caro Anonimo, a differenza de Lo smemorato, ricordo intorno alla metà degli anni Ottanta i colpi di pistola sparati contro la casa dell’allora sindaco e, più di recente, l’incendio dello studio professionale dell’assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica, andato completamente distrutto. Oggi colpisce la frequenza di questi atti delittuosi, oltre che la loro gravità. Certo, andrebbe avviata una discussione franca su questi fatti, soprattutto da parte delle forze che guidano l’amministrazione. Dispero tuttavia che accada.

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  6. Anche questa volta ce l’hanno fatta. Il progetto sulla mobilità del Comune di Cortale è stato uno dei pochissimi non ammessi ai Pisl della Regione Calabria di quest’anno per un vizio di forma. Abbiamo un’Amministrazione di incompetenti ahinoi.

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    • La notizia è autentica, purtroppo. Con una nota del 06.02.2012, dalla Regione sono state pubblicate le tabelle che riportano i progetti PISL ammessi al finanziamento. Dei due nei quali figura il nostro comune, quello denominato “PISL: PSA la viabilità che crea sviluppo” è stato dichiarato non ammissibile in quanto “non conforme all’art. 22 dell’Avviso”, mentre la valutazione dell’altro, chiamato “L’anima del territorio e le sue forme”, è stata positiva e dunque suscettibile ad essere finanziato. Per capirci, con quest’ultimo il Signor Panzarella potrà restaurare palazzo Cinque senza spendere un euro, tanto paga l’Unione Europea.
      Mimmo Defilippo

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  7. Anche all’ottantinu fa difetto la memoria: i colpi di fucile a pallettoni furono esplosi contro l’auto del sindaco nel ’93. Non se ne seppe mai nulla, fu il primo della lunga serie di “misteri cortalesi” anche se i “bene informati” lo misero in relazione a intoppi tra l’amministrazione e i lavori di realizzazione di un parco naturale (un miliardo di lire letteralmente sparito) o ai lavori di spostamento terra di un’opera pubblica.Fu allora che entrò in scena per la prima volta questa modalità terroristico – mafiosa di intervento nella sfera pubblica e la politica ne è stata progressivamente annichilita, con la complicità dei partiti che dal rapporto con certi ambienti poco raccomandabili e grazie al controllo della spesa pubblica ricavavano consensi elettorali.

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  8. A Milano con Pisapia, a Cagliari con Zedda, a Napoli con De Magistris, in Puglia con Vendola, ora a Genova con Doria. Gli elettori di sinistra hanno ripetutamente dimostrato che rifiutano gli oligarchi della politica. Solo a Cortale (e in Calabria)si sono dimostrati vani i tentativi di fare piazza pulita. Vige la legge delle “grandi famiglie”, non si scappa. Ad un monopolio se ne sostituisce un altro, simile al precedente. Quanto durerà l’attuale?

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  9. All’autore del commento : “Anche questa volta ce l’hanno fatta. Il progetto sulla mobilità del Comune di Cortale è stato uno dei pochissimi non ammessi ai Pisl della Regione Calabria di quest’anno per un vizio di forma. Abbiamo un’Amministrazione di incompetenti ahinoi.” vorrei semplicemente invitarlo a verificare quante sono” le volte che ce l’hanno fatta”, le ultime volte sono freschi freschi di pochi giorni fà: finanziamento di euro 304.000,00 ottenuto per la ristrutturazione di immobili da concedere successivamente in locazione a canoni sostenibili; finanziamento di euro 57.000,00 per la messa in sicurezza dell’edificio scolastico.
    A Mimmo Defilippo, vorrei fargli sapere che il comune poteva partecipare solo a due PISL così come ha fatto, purtroppo poiché il plico relativo al PISL viabilità è stato consegnato con 5 minuti di ritardo rispetto all’orario previsto dal bando il PISL “ PSA la viabilità che crea sviluppo “ è stato ritenuto non ricevibile.
    Il PISL “L’anima del Territorio e le sue Forme” è stato ritenuto ammissibile e pertanto suscettibile di finanziamento, non perché la moglie del Signor Panzarella potrà restaurare il palazzo, concesso al comune in comodato ad uso gratuito per trenta anni, ma per la valenza intera del PISL elaborato su scala provinciale. Che poi l’amministrazione è riuscita ad inserire all’interno del PISL uno dei sei progetti ritenuti strategici dal comitato del PISL, penso che sia un merito. Per altro pare che il progetto è a costo zero, in quanto è stato utilizzato lo stesso progetto, chiaramente adattato, che era stato redatto per l’originario intervento previsto dalla vecchia amministrazione sul palazzo di Cinque, intervento non attuato in quanto la Regione Calabria allora ha revocato il finanziamento.
    All’autore del commento delle 11,16 del 14/02/2012 vorrei raccomandargli di non preoccuparsi e di stare tranquillo, anche perché si potrebbe ammalare per il tormento che ormai per lui è diventato una ossessione, visto che sono ancora passati poco più di due anni e mezzo e a mio avviso “l’attuale monopolio” così come lo chiama lui durerà ancora a lungo, per altri due anni e mezzo sicuro e probabilmente poi per altri cinque.
    Pertanto gli consiglio di mettersi l’anima in pace, altrimenti va in depressione.

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    • Caro Anonimo, permettimi di non condividere il tuo entusiasmo. Sul primo PISL il mio disappunto non nasce dall’aver appreso per vie poco istituzionali la sua “non ammissibilità”, ma piuttosto dall’osservare la contraddizione di un’amministrazione che pretende di far parte dell’Unione comunale Monte Contessa insieme a Jacurso, Maida, San Pietro e Curinga e contemporaneamente voler immaginare la pianificazione del nostro territorio facendo riferimento ad un altro aggregato di comuni, quello del PSA-Cortale con Settingiano, Caraffa, San Floro, Borgia, Girifalco ed Amaroni. Ritengo questa situazione insostenibile e paradossale e, forse, contraria alla normativa vigente, di certo al buon senso. Il nodo comunque resta tutto politico: sino a quando il paese non troverà una precisa collocazione territoriale, le risposte ai suoi bisogni saranno necessariamente deboli. Per motivi che qui non è il caso di precisare, è all’Unione che bisognerebbe guardare con più convinzione, contrastando però la tendenza a farne un carrozzone privo di reale spinta innovatrice. Di tutto ciò bisognerà parlare ancora e con ben altri argomenti.
      Quanto a palazzo Cinque, confesso la mia incredulità nel leggere ciò che scrivi a proposito della “valenza intera del PISL elaborato su scala provinciale” o di progettazioni strategiche nell’ambito di questo stesso PISL: parole vuote per giustificare scelte imbarazzanti. Più modestamente, vorrei invece precisare che, stando alla delibera 87 del 24.11.2011, la concessione in comodato d’uso è ventennale, non trentennale come pensi. Resta poi indiscutibile che a fronte di una previsione di spesa di oltre 650.000 euro alla collettività resterebbe ben poco, se si esclude la sede provvisoria di un museo che pare pensato per legittimare una banale ristrutturazione. A mio giudizio, queste stesse risorse potevano e dovevano essere impiegate più utilmente in ben altro modo, ad esempio per valorizzare il lavoro esistente o per crearne di nuovo.
      Mimmo Defilippo

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  10. Sono il commentatore delle 11,16 onorato di una replica molto raffinata. Solo chi ha sofferto (o soffre) di depressione o di altre forme di disagio psichico può cogliere la perfidia della risposta ad un intervento politico che parlava soltanto della crisi di rappresentanza della politica. Perchè spendere i nostri soldi per organizzare conferenze sulla “disumanizzazione dell’altro” a soli fini d’immagine dell’amministrazione quando non si capisce la lezione e si rimane prigionieri nella propria rozza natura belluina? Per il timore di perdere una insignificante poltroncina e la propria autoreferenzialità?

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  11. Beh, prima di tutto è molto grave che un’amministrazione abbia portato con 5 minuti di ritardo un plico così importante, i pisl sono (erano) un’occasione unica. Il finanziamento sugli immobili da dare in locazione è un progetto che la gran parte dei comuni italiani ha ottenuto, e tra l’altro non siete i primi a cortale ad averlo fatto negli ultimi 10 anni.

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  12. La domanda da farsi è questa: perchè il plico sulla viabilità (ove l’interesse era generale) è giunto in ritardo e quindi è stato dichiarato irricevibile, mentre quello su Palazzo Cinque( di cui tutto si può dire, tranne che rivesta interesse generale) non è stato colpito dalla medesima sorte e quindi non ha subito lo stesso destino cinico e baro?
    E’ uno spunto utile per la “farsa”….o no?!?

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  13. Non sono di Cortale, trovo però grottesco che di fronte ad un atto di violenza, ci si schiera alla stregua delle tifoserie sportive, (facendo a gara, tra gli amministratori vecchi e nuovi, a chi è stato maggiormente colpito). Il senso civico di ognuno dovrebbe condannare qualsiasi atto criminoso rivolto alla società. Al fratello del Sindaco vorrei esprimere tutta la mia solidarietà.

    Aldo Moura

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  14. VISTA LA POMPA MAGNA CON CUI SI ACCOMPAGNA UNA FARSETTA DI SCARSO VALORE IN LOMBARDIA DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE DIMOSTRA COME ESSA ORMAI SI IDENTIFICHI CON IL QUADRO DIPINTO DALL’OPERETTA,AHINOI

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  15. E’ a tutti evidente che negli anni scorso per il festival jazz non si spandeva e spendeva a vuoto, il comune spendeva molto di meno. Quest’anno, invece, da quando non lo hanno più i ragazzi, sono stati spesi dieci mila euro per un perfetto sconosciuto consigliato e pagato al cugino dell’assessore allo spettacolo.

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  16. Si spandeva? Io non ero in sintonia con la vecchia amministrazione, ma dentro la Consulta, io so di sicuro che i soldi per quello che si faceva erano davvero contati, i ragazzi che lo facevano e non era solo uno facevano di tutto per il festival.

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  17. Poveri ragazzi. E’ evidente a tutti che quest’anno con più soldi degli scorsi anni è andato peggio. Hanno portato con 10 mila euro uno sconosciuto consigliato e pagato al cugino dell’assessore allo spettacolo.

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    • Per Anonimo, Anonimo, e na vota!, mastro peppe.
      Invece di dolerti perché non sei più della partita, non faresti meglio a chiedere pubblicamente agli attuali responsabili un puntuale rendiconto di tutti gli esborsi per le manifestazioni culturali svolte l’anno passato? Naturalmente, per essere credibile dovresti iniziare tu, rendendo pubblici le spese sostenute ancora prima, sottoscritte però dalla maggioranza dei componenti la Consulta.
      Il nostro paese, ne converrai, farebbe un salto di civiltà.
      Magularu

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  18. Forse non hai capito che se batti su questa strada nn arrivi a niente. Alla Consulta tutto gli puoi dire, ma i bilanci delle manifestazioni erano sempre nella bacheca della scuola elementare, noi lavoravamo gratis, anzi scusa pagavamo noi, al contrario dei cugini dei cugini.

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  19. E’ l’odio che spinge a pensare così, quell’odio tenace che nasce dall’invidia che le persone vili provano nei confronti di chi dimostra una morale che li pone più in alto rispetto a loro.
    Maurizio Viroli

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