Dov’è la sinistra?


A proposito delle insinuazioni maldestramente tentate nel già citato intervento  del sinistrorso (il quale a fatica indossa la veste di buonista), sono da sprecare alcune parole, tanto per chiarirci. Da che parte politica stanno i blog a Cortale? Simpatie nostre (addirittura si congettura la complicità!) per chi ha amministrato precedentemente? Intanto bisogna tener conto innanzitutto della data di nascita dei blog, altrimenti ci si comporta come il lupo con l’agnello in Fedro, poi che i blog non hanno obblighi politici e possono darsi all’otium se lo vogliono ( e il mio lo vuole ). La cosa più importante è però che si continua  a non capire ed a fare confusione tra le funzioni e le responsabilità di chi è amministratore e quelle di chi non lo è, dimenticando che la vera opposizione al vecchio sistema avrebbero dovuto esercitarla in passato coloro che attualmente sono al comune, i quali con le loro scelte e comportamenti di governo dovrebbero adesso mostrare di essere diversi e segnare uno stacco reale rispetto agli anni scorsi. Questo segnerebbe il mutamento, questo interessa ed è importante per Cortale, non la posizione politica dei blogger, alludendo alla quale si solleva una questione di nessun rilievo. Nonostante ciò, non mi sottraggo alla discussione sul niente e rispondo a tali domande maliziose e/o in mala fede. A onor del vero, al sinistrorso preme semplicemente la collocazione dei blogger nei confronti degli amministratori comunali non tanto la loro fede politica, ma vorrei spostare la discussione dal mero livello locale. Per quanto mi riguarda (il gestore dell’altro blog ha già esaurientemente ribattuto), dico perciò che non ho in mente da mane a sera i fatti amministrativi cortalesi, che non tifo per nessuno ( tanto meno per fenomeni come quelli di Grillo, mi dispiace per l’altro affezionato commentatore ) e ad abundantiam ho dichiarato che per volontà e natura non sono di destra (appartenenza che di per sé non credo vada però guardata come un peccato originario). E’ chiaro che introduco le categorie destrasinistra per comodità di discussione e per richiamare una diversità fra due concezioni ideali e modelli di vita, ma sappiamo tutti quanto esse siano state investite  dai cataclismi storici. Ora, anche un marziano leggendo il blog capisce la mia estraneità alla destra! Ma, vista la situazione della sinistra italiana, io oggi problematicamente osservo e ricerco, dubito, non riconosco nessuna autorità ( neppure quella di Arlacchi, figuriamoci di qualche spennacchiato e, come i vecchi democristiani, vecchio PD locale! ) e scelgo quello che di volta in volta mi sembra risponda al mio non mai mutevole concetto di giustizia sociale, legalità, laicismo, capacità governative. Un vecchio compagno, quando si trovava di fronte al cambiamento del DNA che anni fa cominciava a permeare e snaturare la sinistra, sconcertato definiva, tra il triste e lo sprezzante, molti funzionari del partito comunista e del sindacato “lucertuni”, che da noi significa “gente che ama il posto al sole”. Io so, come il caro compagno, che attualmente esistono tanti “lucertuni” e ancora una volta provo, alla maniera di un adolescente, ad esercitare l’arte e la virtù del dubitare e del cercare nuove risposte e nuovi orizzonti. Senza sicurezze e paracadute, sforzandomi di non avere paura, come se mi muovessi in un mare ignoto, ma tenendo fermo dentro di me come guida preziosa quanto di perenne validità la mia pars ha nei secoli elaborato. Questa è la presente fatica, questo è il dolore e la difficoltà per i tanti inquieti ( e siamo tanti! ) fra coloro che sono di sinistra. Altri, che purtroppo hanno invaso e stravolto la sinistra ufficiale, sono sempre belli e tranquilli con le loro rispostine perfettine dinnanzi alle grandi angosce della nostra epoca. Per ciò che concerne l’ambito locale, nei numerosi comunicati stampa con cui l’amministrazione in carica si glorifica è anche detto che un “filo rosso” la lega alla storia della sinistra cortalese. Mah! A me pare che parecchi, da sempre, stabiliscono di  trovarsi perennemente nella zona del potere e che cambiano le generazioni, cambiano i distintivi sfoggiati, ma gli appartenenti a tale specie te li ritrovi perpetuamente lì, pacifici, soddisfatti, contenti, che si proclamano, a seconda della temperie storica, di destra o di sinistra (tanto per loro pari è!), purché siedano sulle poltrone. Trasformismi goffamente camuffati, secondo la vecchia massima del cambiare tutto per non cambiare niente. E allora stia pure a suo agio la sinistra cosiddetta ufficiale e per bene nelle asfittiche sedi del PD o di Rifondazione Comunista, naturalmente sia anche legittimo che ci sia chi preferisce occupare gli scranni comunali. Sia ad alcuni però possibile essere stanchi dei vari e troppi Loiero, per i quali abbiamo votato ( mai abbiamo assaggiato il frutto del votare a destra, tanto divorato dalle nostre parti! ), e non farsi abbagliare dalle patenti di Arlacchi e da questa sinistra che sa auto-celebrarsi ma non analizzarsi, né accettare le critiche. Sorretti dall’aconfessionale dubbio, dalla speranza e dallo scontento, molti ricerchiamo soluzioni che siano di sinistra, pur nell’incertezza che avvolge le antiche definizioni e la stessa costruzione di un orizzonte “altro”. Coraggio, c’è un dio anche per gli ultimi! I blogger simpatizzanti dunque dei vecchi amministratori? Ma mi faccia il piacere!, direbbe Totò. A differenza di quelle nazionali, mi concedo sulle vicende pseudo-politiche locali, che negli anni sono divenute vieppiù anomale e quasi lunari, un prudente disincanto e distacco, che mi porta a ignorare persino i nomi di quanti hanno guidato e di quanti guidano il comune: di loro ritengo rilevanti soltanto il ruolo ricoperto ed i comportamenti che hanno pubbliche conseguenze.

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6 pensieri su “Dov’è la sinistra?

  1. Rifondazione Comunista è il partito che ha candidato Natale Amantea a Maida, il sindaco uscente che aveva come vice Valeria Fedele del Pdl. Il sindaco di Cortale è stato presente ad un comizio di Amantea, in veste di sindaco dell’Unione, molte grazie!

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  2. Certo che trovare il tempo per interrogarsi ove sia la sinistra e financo di Enrico e del suo specchio magico senza trovarlo per spendere una parola su Graziella Riga…..mi spiace ma è un’imperdonabile caduta di stile.

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  3. Visto l’argomento ed il silenzio perdurante, lo scantonare del difensore felino denota un pesante imbarazzo, con la consapevolezza di aver perso una buona occasione per tacere.

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  4. Onore a chi ancora sparla di sinistra senza averla vissuta e resta forse ancorato al LIB-LAB di infelice memoria,ma tant’è sono degli ebeti..tutto sta acapire chi è il loro sponsor di turno,chiederemo lumi al professore,solo lui può dirci quali loro amiconi hanno minacciato l’amministratore che se non avesse trasferito il mercatino del mercoledi peste lo avrebbe colto,tanto a loro che importa si li vasciuti non lo frequentano????????????

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