Gli obblighi dei cortalesi poveri ( o …dei poveri cortalesi )


Ai cortalesi che versano in condizioni di povertà estrema l’amministrazione comunale ( bando di gara del 12.10.2012) concede un contributo economico, consistente in buoni spesa del valore nominale di € 50.00 ciascuno. Ogni beneficiario e – si sottolinea – ognuno dei componenti un nucleo familiare avrà massimo un buono al mese. Tutti sappiamo che cinquanta euro non bastano neanche per fare la spesa settimanale, ma si sa pure che i poveri hanno poche esigenze e sono esercitati alla frugalità. L’esiguo buono pasto è inoltre da utilizzare esclusivamente nei negozi di vicinato ubicati in Cortale. Insomma, i poveri non possono neppure andare dove desiderano, ad esempio presso i grandi supermercati zonali, nei quali, come indica la continua presenza di cortalesi, anche noi ci rendiamo conto che conviene acquistare i generi alimentari. La strada degli indigenti è lastricata dunque di obblighi: che questo beneficio, così controllato e telecomandato, sia il solito modo per favorire sì gli interessi di alcuni cortalesi, ma non certo di coloro che si trovano in povertà estrema ?

Annunci

13 pensieri su “Gli obblighi dei cortalesi poveri ( o …dei poveri cortalesi )

  1. Cara Italia lei e’ proprio impertinente! Non le sta bene niente! Forse si regolarizzerà una situazione che fino adesso e’ stata esclusivamente discrezionale! Sempre a vedere il marcio ovunque, questa e’ l’Italia, nel senso della nazione!

    Mi piace

  2. Sì è proprio impertinente e aggiungerei eterna inappagata. Forse ritiene giusto e corretto che i buoni spesa venissero dati senza nessuna logica di bisogno e solo ad esclusivo ed insindacabile decisione del Sindaco?
    Dovremmo essere un pò meno critici quando vengono messi in atto provvedimenti giusti.

    Mi piace

  3. Gentile Italia,
    lo confesso, mi aspettavo di peggio. Questa volta è stata solo sgarbatamente indicata come “impertinente” ed “eterna inappagata”, a fronte delle sue critiche alle decisioni della nostra maggioranza comunale sui buoni spesa, ritenute invece apoditticamente “giuste” e capaci di regolarizzare una situazione sinora “esclusivamente discrezionale” dai supporter di quest’ultima.
    Peccato però che entrambi i commentatori non siano intervenuti sulle questioni che lei solleva: è opportuno che un’amministrazione limiti la validità dei buoni spesa al solo territorio comunale? Non sarebbe stato più profittevole per i meno abbienti farli spendere anche negli esercizi commerciali dei paesi convicini? In fondo non è questa ormai la scelta della maggioranza dei nostri concittadini di recarsi nei grandi supermercati situati a pochi chilometri di macchina da Cortale alla ricerca dell’acquisto più conveniente? E allora perché limitare il potere d’acquisto dei più poveri tra noi e favorire comunque gli interessi dei bottegai “di vicinato”?
    Ecco, mi piacerebbe che la discussione si facesse “pertinente” e tutti, forse, saremmo più “appagati”.
    L’opportuno.

    Mi piace

    • Gentile interlocutore,
      ho difficoltà a seguire il tuo ragionamento, tanto che non escludo che tu possa essere un avversario dell’attuale compagine amministrativa, deciso a combatterla con le armi della più fine ironia.
      Se infatti dovessi prendere per buono quello che affermi, allora dovrei concludere che il nostro municipio possa fare a meno delle comuni gare d’appalto o dei servigi di professionisti residenti in altri comuni, tanto il principio dell’appartenenza geografica dovrebbe, a tuo dire, informare l’azione amministrativa dell’ente.
      Complimenti, ti proporrò quale nuovo (ironico ?) estensore della carta costituzionale, in compagnia di quei tanti destri che ogni giorno si permettono impunemente di questionare su uno dei suoi articoli fondamentali, quello relativo all’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge!
      Ah, dimenticavo! E i nostri poveri? E chi se ne fotte!
      Quello di prima

      Mi piace

  4. In fondo è giusto che i veri destinatari dell’intervento assistenziale siano proprio i commercianti cortalesi: sono loro i veri poveri. Per caso, avete mai dato uno sguardo alle loro dichiarazioni dei redditi?

    Mi piace

  5. Ma l’aiuto economico deve essere in favore dei cittadini cortalesi bisognosi o dei bottegai cortalesi bisognosi?
    Vista la media dei prezzi e l’assortimento in genere, è lecito domandarselo…

    Mi piace

  6. I soliti comunisti radical – chic che dall’alto del loro snobismo seminano disprezzo non solo contro l’associazionismo culturale e il volontariato cortalesi ma addirittura se la prendono con i commercianti, una categoria laboriosa e onesta vittima della crisi non meno dei metalmeccanici e degli esodati che vi stanno tanto a cuore. Naturalmente niente da dire invece sui professori, assenteisti cronici e fanulloni, che lavorano (si fa per dire) solo diciotto ore settimanali, nel pomeriggio libero impartiscono lezioni private in nero, poi passeggiano in paese parlando di pallone e quindi, per ritemprarsi dopo le fatiche quotidiane, vanno al circolo per la partitella a carte serale; privilegiati che usufruiscono di tre mesi di vacanze estive retribuite che si aggiungono a quelle natalizie e pasquali, senza contare i giorni di permesso e quelli di malattia giustificati con certificati medici fasulli. Vi rottameremo tutti, bravo Profumo e forza Renzi!

    Mi piace

  7. Buonasera a tutti. Come ho già avuto modo di constatare in un altro blog locale, ho notato che tutti i commentatori si nascondono dietro l’anonimato. Tipico di molti cortalesi che evidentemente sono cambiati negli anni. Li ricordavo più combattivi!!! Ma i tempi cambiano e ci si adegua e infatti sono molto “tecnologici”. Sul fatto in questione, devo dire che i 50 euro e le modalità di erogazione e di utilizzo sono veramente ridicoli. Andrà a finire come i buoni scuola? Devo dire che sono un pò all’oscuro della situazione economica delle famiglie cortalesi ma da quello che vedo le poche volte che vengo a cortale non mi sembra che siano ridotti così male tant’è che li vedo scorrazzare tranquillamente e continuamente con auto e motorini, consumare allegramente aperitivi birre pizze e gelati!!! Un ringraziamento a Italia, che mi dispiace ammettere non ricordo chi sia, per il bellissimo e toccante ricordo dei fratelli Gimigliano. Ed è proprio nel loro ricordo indelebile che firmo con nome e cognome quello che scrivo perché questo è quello che ho imparato da loro: mai paura di dire e fare quello in cui si crede.

    Mi piace

    • Facile fare il “Garrone” da lontano, parlando dei fratelli Gimigliano, quando poi non si sa “leggere” cosa c’è sotto la “crosta” della vita sociale del paesello, al di là dell’assordante schiamazzo diurno e notturno dell’apparenza.
      Su una cosa concordiamo tutti: l’esiguità dell’aiuto (do you remember Achille Lauro?) a fronte delle reali difficoltà e la scandalosa modalità d’utilizzo del “buono” che ricorda certe iniziative locali tipiche dei leghisti…
      Prima Cortale!!!

      Mi piace

  8. È più facile parlare quando si sa con chi stai parlando!!! Non faccio il “Garrone” e parlare di Totò e Franco Gimigliano mi viene facile perchè li ho conosciuto bene. Al contrario di quanto pensi conosco molto bene cosa c’è sotto la “crosta” della vita sociale del paesello cose che forse tu non potrai mai immaginare. Fatti conoscere comunqueeee. Fatevi conoscere tuttiiii!!! Comunque mal che vada ci si vede al paesello

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...