Il suicidio di Lucrezia


Tito Livio racconta che quando Lucrezia, nobile donna romana, fu violentata da un rampollo borioso dei Tarquinii e si suicidò per il dolore che le derivò, il popolo a Roma si sollevò, cadde la monarchia e sorse la repubblica. A scuola giustamente ci è stato sempre sottolineato che altri sono stati i motivi che determinarono l’importante mutamento istituzionale. In questi giorni vediamo però cosa sta succedendo in India, dove la violenza sessuale ad una giovane donna ha messo le gambe ad un paese che sta dicendo no a tale barbarie e scende in piazza e si indigna e piange. E allora nella leggenda è da guardare con più attenzione: forse la tradizione su Lucrezia vuol dire la terribilità del fatto, lo sconvolgimento di ogni regola umana e celeste, forse indica che un nefas, il contrario del fas ( il diritto divino, il lecito ) e il contrario della sacralità nel fas contenuta, viene perpetrato dai Tarquinii di sempre. E’ quindi forse è vero che, quando si violenta una donna, la terra ( la Magna Mater )  trema tutta e soffre e piange per lo stupro infando. E ogni cosa può ribaltarsi e ogni cosa può cambiare, perché niente forse è più disumano di quello che accade ad un corpo e ad una mente di donna costretta a subire l’annullamento e l’invasione di sé e della sua volontà, da un altro imposti. Taci Lucrezia, sono Sesto Tarquinio: ho la spada in mano e se mandi un grido sei morta. Piange e trema tutta la terra, allorché una donna viene violentata. E bisogna stare attenti a non abusare di questa creatura: per tale empietà cadono le monarchie, cadono i re, scoppiano le rivoluzioni, la terra rimane sbigottita e attonita, la tragedia di una persona ( l’atrox res ) può scatenare eventi di incalcolabile portata storica e civile, perché non c’è probabilmente dolore più grande di quello di una donna violentata. Che nessuna di noi debba soffrire il patimento di Lucrezia, che mai orecchie femminili debbano udire quel taci, feroce e nei secoli immutabileBuon anno a tutte e che le strade, risuonanti delle nostre parole, siano sempre da ognuna di noi liberamente percorribili.

Annunci

2 pensieri su “Il suicidio di Lucrezia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...