Moriremo avvelenati?


Su un recente numero del Corriere della Calabria è apparsa un’inchiesta sui veleni provenienti dalle ex discariche oppure dalle industrie ( dismesse o attive ), che in parecchi luoghi della Calabria sono un fattore di inquinamento ambientale ed una minaccia sia per le acque sotterranee che per il terreno in superficie. L’inchiesta si occupa anche degli effetti di tale situazione sulla salute delle popolazioni, sebbene le statistiche siano ancora incerte, i dati incompleti e manchi il registro regionale sui tumori.

Del resto è a noi tutti noto che in Calabria la salute dei cittadini non è il primo assillo di chi governa, sicché non stupisce questa colpevole lentezza. Nascono invece in tutta la regione comitati di gente la quale si preoccupa a causa di inceneritori, elettrodotti, rigassificatori che costituiscono o potrebbero costituire un pericolo per la salute. Queste persone chiedono risposte a chi, per il ruolo pubblico e di responsabilità ricoperto, ha il dovere civile di darle.
Sulla cartina dei siti calabresi a rischio compare pure Lamezia Terme, la cui sola vicinanza geografica dovrebbe essere sufficiente per far impensierire noi cortalesi. Tanto per fare un esempio, la stessa frutta e verdura, che purtroppo a caro costo compriamo, viene in prevalenza da Lamezia.
C’è però un’ infrastruttura molto vicina a Cortale che è soprattutto degna della nostra attenzione. Si sta infatti realizzando un’isola ecologica, come vengono spesso chiamate le discariche con un ipocrita eufemismo che tuttavia non riesce a nasconderne la natura.  Tale isola, detta Battaglina,  dista soltanto circa mille metri dall’acquedotto Marmoro Giardinelli che fornisce l’acqua potabile a diversi comuni, tra cui Cortale, Girifalco, Maida, San Pietro Lametino. La futura discarica insomma sovrasta ed è pericolosamente vicina alle falde acquifere. Ciò è normale? O ci dobbiamo angustiare? Siamo destinati a divenire la ripugnante cloaca del circondario, dove esistono grossi centri dal peso politico enormemente superiore al nostro? Saremo una delle tante aree a rischio? Qualcuno tra gli amministratori delle diverse istituzioni  e tra i dirigenti delle Asp può dirci se in futuro potremo bere l’acqua tranquillamente? Vorremmo essere rassicurati e tranquillizzati, specialmente da chi guida il nostro comune.


Si è difatti angosciati, guardinghi e sospettosi, mai  tranquilli, nella Calabria della Marlane a Praia a Mare, di Villa San Giovanni inquinata senza avere fabbriche, di Crotone a cui come memoria del passato industriale restano pesanti lasciti dagli esiti drammatici sulla salute. In verità la Calabria, la regione più povera d’Italia e tra le meno industrializzate, ha paradossalmente un tasso di inquinamento elevato: sono i miracoli che accadono solo dove si è mal governati e dove il progresso è mal guidato! E bisogna forse ricordare, a chi preferirebbe che avessimo gli occhi chiusi, che la procura indaga anche sui bidoni contenenti rifiuti tossici, che arrivano misteriosamente da fuori regione a guisa di sinistro regalo e poi vengono nascosti illegalmente nel nostro terreno da chi trae da ciò illeciti guadagni? Possiamo davvero ignorare che abitiamo nella Calabria dell’Alaco, nella Calabria dove appaiono e poi scompaiono fosche navi? E davvero ci è concesso non interrogarci in una regione nella quale i dati sui casi di cancro sono inquietanti? Io mi sento a volte veramente sciocca allorché, con pazienza e fatica, faccio ogni giorno la differenziata: com’è piccola la mia raccolta in una terra così sprezzante nei confronti della salute pubblica e in una realtà in cui il ciclo completo della gestione dei rifiuti è nelle sue diverse fasi tanto opaco e sospetto! Io so che la Campania non è  lontana.


Ormai a Cortale nascono i gruppi più disparati, abbiamo imparato a nutrirci meglio, siamo più colti di un tempo e frequentiamo Facebook. Siamo però incapaci di dar vita, a differenza di quanto accade nel resto di una Calabria consapevole,  a un comitato di cittadini  che, rispetto a questa isola ecologica quasi in fase di completamento, si interroghi e pretenda chiarezza sulla propria salute e su quella dei propri figli? E’ lecito o no chiedere agli amministratori locali se sono stati  attenti rispetto a tale vicenda, se hanno vigilato, se il tutto sia avvenuto al di fuori del PSA-Cortale e dei suoi poteri decisionali? Vuole, chi siede sugli scranni comunali, fornire risposte a domande legittime? Possibile che ci bastino, o si pretende che ci bastino, le solite Villette abbellite ed i vicoli malamente e senza sapienza ristrutturati?

Annunci

10 pensieri su “Moriremo avvelenati?

  1. La vista di questo scempio è sotto gli occhi di tutti, fare come gli struzzi non è più possibile da parte di nessuno…è lecito chiedere cosa stia combinando l’Amministrazione, con un fior d’agronomo a Capo?!? Il Vice Sindaco -uomo avveduto e sensibile- non ha nulla da ridire al riguardo? Le associazioni di volontariato, di tradizioni folkloristiche e Proloco varie -nerbo dell’Amministrazione pratofiorita- sono in altre faccende affaccendate? SVEGLIA COMPAGNI!!! Una discarica ci seppellirà

    Mi piace

  2. Gentilissima professoressa, lo sa che la madonnina di Spilo il miracolo lo ha fatto veramente e che a Cortale e a Girifalco stanno sorgendo spontaneamente gruppi di cittadini volenterosi fortemente decisi a impedire la costruzione della falsa oasi ecologica che sarebbe poi una discarica mascherata su un suolo arenario sopra la falda idrica nella zona più fertile del comprensorio Cortale-Girifalco-Caraffa? Ovviamente gli ignari amministratori di Cortale stanno programmando le commesse per le stelle di natale…

    Mi piace

  3. Ieri pomeriggio si sono riuniti i comuni del PSA; gli amministratori girifalcesi hanno battuto certamente i pugni sul tavolo o hanno chiesto almeno chiarimenti; chissà se i pavidi e insignificanti rappresentanti nostrani avranno avuto l’ardire di levare una flebile voce di dubbio sulla compatibilità ambientale della Battaglina? e dire che la “battaglina del grano” a modo loro la sanno fare!

    Mi piace

  4. Sembra che per domani pomeriggio è stata indetta una conferenza stampa da tutti i sindaci del PSA a seguito della riunione tenutasi il 2 dicembre al comune i Cortale.
    Per dovere di cronaca pare che tutti i sindaci compreso il nostro non sono d’accordo sulla realizzazione della falsa isola ecologica.
    Sempre Il comune di Cortale quale comune capofila del PSA pare aveva già inoltrato ai Dipartimenti Regionali Competenti una richiesta di chiarimenti in merito alle autorizzazioni concesse.

    Mi piace

  5. Alla fine, strattonati per la giacca, sono stati costretti a muoversi: domani a Cortale si svolgerà un “plenum” dei sindaci della zona sull’argomento. Tutti alle 15 alla sala comunale a far sentire la voce dei cittadini: no alla discarica.

    Mi piace

  6. IL SILENZIO INDECENTE DEGLI AMMINISTRATORI DI CORTALE

    “Da quanto si è saputo è diventata ancora più preoccupante l’assenza di risposte alle reiterate domande del neo costituendo comitato da parte dell’amministrazione comunale di Cortale che, nonostante sia stata interpellata su questo delicato fronte, non ha proferito parola. ”

    “La futura discarica sovrasta ed è pericolosamente vicina alle falde acquifere. Ciò è normale? E soprattutto perché sono ripresi i lavori della costruzione di questa discarica una volta che questi erano stati sospesi? La salvaguardia della salute pubblica non ha prezzo e prevenire è meglio che curare, prima che sia troppo tardi!”. Questi gli interrogativi che si sono posti molti cittadini preoccupati e spaventati di Cortale una parte dei quali qualche giorno fa ha creato un comitato spontaneo denominato “No discarica Marmoro – Battaglina” per la difesa del territorio al quale hanno già aderito più di una decina di persone di questo piccolo centro e al quale potrebbero aderirvi molte altre. Sono preoccupati e spaventati per la costruzione di un’“isola ecologica” nel progetto della Sirim srl di Settingiano che sta per nascere in località Battaglina le cui gigantesche dimensioni – si parla di circa 40 ettari di terreno – a tutto farebbero pensare tranne che a un’isola ecologica giacché un enorme cratere simile a un gran canyon si staglia alla vista di chi ci arriva.
    Sono preoccupati e spaventati a tal punto perché quanto si sta facendo in questo territorio potrebbe avere delle serie e negative conseguenze a poco meno di un chilometro dall’acquedotto civico “Marmoro-Giardinelli” che si trova in località Piano di Cortale. Acquedotto che versa in non buone condizioni – dove è presente un’altra discarica piena di gomme coperte dalla vegetazione e in cui si trova la qualsiasi – e che gestito oggi dalla Sorical fornisce l’acqua potabile non solo a Cortale ma anche tutti i paesi che gravitano nel Lametino, da Maida fino a San Pietro Lametino lungo la fascia che si estende verso il mar Tirreno, oltre a Girifalco.
    Le conseguenze negative della costruzione di tale discarica potrebbero oltretutto pregiudicare gli insediamenti zootecnici ed agricoli di quest’area. L’eco della preoccupazione del neo costituendo comitato si è ulteriormente allargata giungendo a macchia d’olio pure a Girifalco dove molti altri cittadini stanno serrando le file per capire cosa stia succedendo in questa zona e prendere le adeguate contromisure. A tal punto, che ieri mattina una delegazione rappresentata, tra gli altri, da Tommaso Saraceno, Domenico Defilippo e Carlo Alberto Notaris insieme al rappresentante cittadino del Movimento Cinque Stelle di Girifalco, Espedito Marinaro, è stata ricevuta dal comandante della Compagnia dei carabinieri di Girifalco, Vitantonio Sisto, per manifestare il disagio, l’inquetudine e i pericoli incombenti di fronte a quanto sta accadendo nel silenzio assordante delle istituzioni e chiedere aiuto.

    Da quanto si è saputo è diventata ancora più preoccupante l’assenza di risposte alle reiterate domande del neo costituendo comitato da parte dell’amministrazione comunale di Cortale che, nonostante sia stata interpellata su questo delicato fronte, non ha proferito parola.

    La delegazione del neo costituendo comitato ha incontrato pure nella stessa giornata di ieri il vice sindaco in pectore di Girifalco, Vincenzo Sestito, l’assessore comunale alla Manutenzione, Mimmo Defilippo, e il consigliere delegato all’Ambiente, Domenico Giampà, ai quali sono state estese tali preoccupazioni.
    Preoccupazioni per una vicenda scottante di cui gli amministratori girifalcesi sicuramente si saranno fatti portavoce ieri sera in sede di riunione del Piano strutturale associato (Psa) previsto a Cortale e di cui Cortale è capofila.
    Una vicenda scottante, quella della discarica di Battaglina, che vedrà la presenza già sabato prossimo del deputato del M5S Sebastiano Barbanti, e nella settimana successiva dell’ex capogruppo dello stesso M5S, il senatore Nicola Morra, e del collega dello stesso partito il deputato Paolo Parentela.
    Già domani su specifica richiesta del neo costituendo Comitato è previsto un incontro pubblico alle 18 alla biblioteca comunale di Girifalco in cui verranno ad essere delineati i pericoli cui si andrà incontro nel caso la discarica dovesse andar in funzione. E, com’è probabile, al neo costituendo Comitato potrebbero confluire anche molti cittadini di Girifalco, visto che del problema si è interessato anche il locale circolo di Legambiente.
    I fatti spiacevoli che sono stati raccontati nei mesi scorsi sulle vicende della “Terra dei fuochi” nell’ambito del territorio che va dal Napoletano al Casertano in Campania in cui un pezzo di territorio è stato fortemente inquinato sono diventati tristemente noti e sono rimbalzati agli onori delle cronache anche alle nostre latitudini con il conseguente timore che una cosa del genere possa replicarsi dalle nostre parti e che bisogna scongiurare.

    Tuca – tuca, zum – zum – zum, futti – futti, magna – magna. Chi più ne ha, più ne metta….NON C’E’ TEMPO PER FESSERIE SIMILI IN COMUNE

    Mi piace

  7. Facciamo qualcosa Vi prego ….non voglio morire avvelenata…..non faccio altro che parlare bene di Cortale, di quanto sia buona l’acqua…..ecc…. qualcuno sa dirmi se la cosa interessa anche le fontane sorgive?….speriamo di no dobbiamo tornare a riempire dalla fontanella?…..L’uomo si sta autodistruggendo!……quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, quando l’ultimo fiume sarà stato avvelenato…..l’uomo cesserà di esistere!…….(anonimo)

    Mi piace

  8. Sapesse che spettacolo, professoressa, oggi pomeriggio nel vecchio municipio! gli amministratori del PSA, illuminati forse dalla madonnina di Spilo hanno scoperto, a lavori ultimati, che in località Battaglina sono stati distrutti ettari di bosco ed è stato scavato un enorme cratere in difformità alla concessione (per isola ecologica e non certo per discarica) e a chissà quante altre norme, e per giunta sopra una falda acquifera. E’ stato anche pubblicato nella bacheca della piazza che solitamente ospita strafalcioni grammaticali, in fretta e in furia, un manifesto a firma PD e RC in cui si proclama la fiera avversione di queste due sigle, sinora in sonno, alla discarica che da dieci mesi stava nascendo sotto i loro occhi a cui nulla sfugge di quanto accade nel paese. Come leggere questi fatti? si tratta di un successo del movimento di opinione spontaneamente sorto su questo grave problema e di cui ha parlato pure la stampa locale, oppure sono corsi ai ripari per prevenire una probabile accusa di omessa vigilanza sul territorio?

    Mi piace

  9. E poche ore dopo la storia ha avuto un seguito nella sala consiliare del comune di Girifalco dove centinaia di cittadini e di amministratori hanno manifestato la loro indignazione e l’impegno a lottare contro la realizzazione di questo ecomostro. Davvero grazie ai coraggiosi di Cortale e ai bravi assessori di Girifalco.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...