Lettere d’amore negli anni Sessanta

Cara Maria,
da molto tempo, vedendoti passeggiare o parlare con le tue amiche, ho provato un sentimento d’affetto e d’amore verso di te.
Ho creduto, per un istante, di essere felice al tuo fianco uniti nell’amore.
È per questo sentimento che ho provato che ti amo tanto e ti chiedo, con il cuore palpitante d’amore, di essere la mia fidanzata.
Se accetterai, quando saremo grandi – nella vita – avrai da me tutta la felicità e ti sentirai la più bella donna del mondo.
Ancora una volta ti chiedo il tuo amore e ti saluto cordialmente.
Ciao, tuo Francesco Pulerà

Negli anni Sessanta, durante l’adolescenza, a volte un’amica ti consegnava furtivamente un bigliettino come questo, inviato da qualche ragazzino: era una dichiarazione d’amore.
Fu bello allora il vagheggiare il futuro, oggi quel quando saremo grandi suscita un moto di affetto per chi ha inviato il messaggio.
Che abbia avuto tutta la felicità, dovunque si trovi.

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Allegrezza di innamorati

Allegrezza de lannamurata
che ritorna il suo Cesari
di militaro

1
Dopo tredici mesi
dipeni che io o passato
Cesari mio sinda tornatu
e mi lovoglio spusare

2
Quella sera chiarrivato
mievenuto attrovare
e mi disse ancorsilamo
che amia (?) mivuole spusà

3
Sai seio tioamato
eppure tiodorato
che neltempo deltuo Soldato
io mi sentia morì

4
Tuconaltro facevi L’amore
specialmente il mese mariano
e ammia nommipenzavi
pecchi ero troppu lontano

5
Io sempre attepansavo
Spasimavo tutte lore
aspettava il tuo ritorno
per poterti goderti (?) unara

6
Alloro semivuoi bene
devi giurare Sulonormio
io nonvoglio no a ciccu
cavoglio attia Cesari mio

7
Peccicco non dubitare
che mai laiu guardatu
Anzi impurmeti de lui stessu
Sincf?una volta laiu parratu

8
Tiricanosco che sei sincera
e miai Amato congrande affetto
quando saremo uniti
tistringo nel mio petto

9
Ora sono felice
Vederti ammi vicino
tidono tanti baci
omio caro Cesarino

10
Orasi che sono contento
diessere attevicino
tistringo nelmio petto
o caramia Bettina

Faga Francesco, 1929.

Francesco nasce a Cortale il 24 gennaio del 1907. Lavora la terra per necessità e scrive per diletto.